Come si svolge la risonanza magnetica al cuore

In questa pagina spieghiamo come si svolge la risonanza magnetica al cuore, descrivendo le diverse fasi dell’esame: posizione, indicazioni durante la procedura, cosa si percepisce e come avviene il controllo durante l’acquisizione delle immagini.

L’obiettivo è aiutare il paziente a sapere cosa aspettarsi prima, durante e dopo l’esame, riducendo dubbi e incertezze.

Indice dei contenuti

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Dott. Santo Dellegrottaglie
Cardiologo e ricercatore, esperto in imaging cardiovascolare avanzato

Info utili

Posizione del paziente durante l’esame

Durante la risonanza magnetica al cuore il paziente viene fatto sdraiare supino su un lettino che scorre all’interno dell’apparecchiatura RM. Sul torace viene posizionata una bobina dedicata (una sottile e leggera struttura rettangolare) necessaria per acquisire immagini ad alta definizione del cuore.

Per sincronizzare correttamente le immagini con il battito cardiaco, vengono applicati elettrodi cutanei adesivi per il monitoraggio dell’attività elettrica del cuore. La posizione è studiata per garantire comfort e stabilità per tutta la durata dell’esame.

Cosa viene richiesto al paziente durante la procedura

Durante l’esame è fondamentale restare immobili, poiché anche piccoli movimenti possono ridurre la qualità delle immagini. In alcuni momenti il paziente viene guidato a trattenere il respiro per pochi secondi, seguendo le indicazioni vocali dell’operatore.

La comunicazione con il personale è continua durante l’esame: il paziente può sentire la voce dell’operatore e, in caso di necessità, segnalare qualsiasi disagio o richiesta.

Cosa si percepisce durante la risonanza magnetica

La risonanza magnetica al cuore non è dolorosa. Durante l’esame si possono percepire rumori ritmici e ripetitivi prodotti dall’apparecchiatura e lievi vibrazioni del lettino, che in alcuni momenti si sposta in orizzontale di qualche centimetro. Per ridurre il rumore vengono utilizzate cuffie o tappi auricolari.

Il personale rimane sempre in contatto con il paziente e l’esame può essere interrotto in qualsiasi momento, se necessario.

Controllo e sicurezza durante l’esame

Durante tutta la procedura il paziente è monitorato in modo continuo. Il controllo include il monitoraggio del ritmo cardiaco, l’osservazione costante da parte del personale e la possibilità di comunicazione immediata tramite microfono o pulsante di sicurezza.

Queste misure permettono di garantire sicurezza e comfort per tutta la durata dell’esame.

Differenze operative tra RM cardiaca standard, con contrasto e da stress

Dal punto di vista del paziente, le modalità di esecuzione della risonanza magnetica cardiaca sono simili nelle diverse tipologie di esame.

Nella risonanza magnetica al cuore con mezzo di contrasto, il gadolinio viene somministrato per via endovenosa (tramite una vena del braccio) a metà procedura, senza modificare in modo significativo lo svolgimento dell’esame.

Nella risonanza magnetica cardiaca da stress, possono essere somministrati farmaci che simulano uno sforzo controllato; in questo caso il monitoraggio clinico è ancora più attento, viene esteso a pressione arteriosa e saturazione periferica, ma la posizione e le modalità di acquisizione restano simili. Il paziente sarà informato della possibile gamma di sensazioni che può essere avvertita soltanto durante i pochi minuti di effetto del farmaco somministrato per lo stress.

Quanto dura ogni fase dell’esame

La risonanza magnetica al cuore si svolge in più fasi consecutive, ciascuna con una durata indicativa.

  • La fase di preparazione, che comprende le verifiche preliminari, il posizionamento sul lettino e l’eventuale accesso venoso, dura in genere 10–15 minuti.
  • Il tempo trascorso all’interno del magnete è mediamente di 30–45 minuti e comprende l’esecuzione delle diverse sequenze, con brevi pause e indicazioni guidate sulla respirazione. Se è previsto il mezzo di contrasto, l’iniezione avviene verso la fine dell’esame e non modifica in modo significativo la durata.
  • La fase finale, con le verifiche tecniche conclusive, richiede pochi minuti. Nella maggior parte dei casi non sono necessari tempi di osservazione e il paziente può lasciare subito la struttura.

Per maggiori informazioni sui tempi dell’esame visita la sezione Quanto dura la RM cardiaca.

Cosa indossare per la RM cardiaca

Per la RM cardiaca non è richiesto un abbigliamento specifico. Al paziente viene in genere richiesto di rimuovere pantaloni e maglietta e viene fornito un camice monouso dedicato, così da garantire sicurezza e comfort durante tutta la procedura.

Prima dell’esame è necessario rimuovere oggetti metallici e dispositivi elettronici (gioielli, orologi, smartphone, cinture, carte magnetiche).

RM al cuore e pacemaker, defibrillatori e protesi

La risonanza magnetica al cuore può essere eseguita anche in pazienti portatori di pacemaker o defibrillatori, a condizione che i dispositivi siano compatibili con RM. Prima dell’esame, il personale sanitario verifica la documentazione dei dispositivi cardiaci, così da garantire la massima sicurezza e definire il protocollo più appropriato.

In linea generale, protesi dentali e ortopediche non rappresentano una controindicazione alla risonanza magnetica al cuore, ma valutazioni specifiche vengono eseguire caso per caso sia lamento della prenotazione che della preparazione all’esame.

Per approfondire visita la sezione Sicurezza della risonanza magnetica al cuore.

Risonanza magnetica al cuore con Clinical CMR Lab

Per la RM cardiaca clinica, gli specialisti di Clinical CMR Lab applicano un modello procedurale innovativo, che prevede l’integrazione dei seguenti aspetti: 1. dettagliata valutazione preliminare dei dati clinici; 2. impiego di apparecchiature ottimizzate per l’imaging cardiaco e di personale altamente formato; 3. applicazione di protocolli di studio definiti sul singolo caso; 4. interpretazione cardiologica dei risultati; 5. discussione delle conclusioni con il paziente ed il medico richiedente. L’approccio clinically-oriented permette di ottenere una maggiore appropriatezza diagnostica, con una più completa presa in carico del paziente.

Risonanza magnetica cardiaca clinica

La risonanza magnetica cardiaca è un esame diagnostico avanzato che richiede competenze cliniche specifiche nella definizione del protocollo di studio, nell’analisi delle immagini e nella corretta interpretazione dei risultati.

Il modello Clinical CMR Lab integra valutazione cardiologica specialistica e tecnologie ottimizzate per l’imaging del cuore, secondo un approccio clinically-oriented finalizzato a ricavare il massimo valore clinico dalle immagini ottenute.

L’obiettivo non è la sola acquisizione dei dati, ma la produzione di informazioni diagnostiche integrate e clinicamente rilevanti, utili a supportare in modo consapevole le decisioni diagnostiche e terapeutiche, soprattutto nei casi complessi.

Il modello Clinical CMR Lab nasce dall’esperienza di un gruppo di medici esperti in imaging cardiovascolare che operano come consulenti diagnostici in diverse strutture sanitarie, con un approccio orientato alla decisione clinica e alla presa in carico del paziente.

FAQ – Domande frequenti

Come si sta durante la risonanza magnetica al cuore?

Durante la risonanza magnetica al cuore si resta sdraiati su un lettino che scorre nel magnete. L’esame non è doloroso e, nella maggior parte dei casi, ben tollerato. Il personale resta sempre in contatto con il paziente per garantire comfort e sicurezza.

Bisogna trattenere il respiro durante l’esame?

Sì, in alcuni momenti viene richiesto di trattenere il respiro per pochi secondi. Le apnee sono brevi e guidate dal tecnico e servono a migliorare la qualità delle immagini.

Si può parlare con il tecnico durante la risonanza magnetica?

Sì. È sempre possibile comunicare con il tecnico tramite interfono. Il paziente può segnalare eventuali fastidi o necessità, e ricevere indicazioni durante l’esame.

La risonanza magnetica al cuore fa rumore?

Sì, durante alcune sequenze la risonanza magnetica produce rumori ritmici e intensi. Per questo vengono forniti tappi auricolari o cuffie protettive, che rendono l’esame più confortevole.

Cosa succede se mi muovo durante l’esame?

Se il paziente si muove, le immagini possono risultare meno nitide e può essere necessario ripetere alcune sequenze. È quindi importante restare immobili e seguire le indicazioni del tecnico.

Se soffro di claustrofobia posso fare la RM al cuore?

Nella maggior parte dei casi sì. Il personale adotta accorgimenti per ridurre il disagio e, nei casi selezionati, può essere valutata una sedazione leggera o altre soluzioni organizzative.

Posso chiedere una pausa o interrompere l’esame se mi sento male?

Sì. Il paziente può sempre segnalare al tecnico la necessità di fermarsi. L’esame può essere sospeso o interrotto in sicurezza, valutando come procedere.

Il mezzo di contrasto dà fastidio durante l’esame?

In genere no. Il gadolinio può causare una lieve e transitoria sensazione di freddo o calore al momento dell’iniezione. Il personale monitora il paziente per tutta la durata dell’esame.

Avviso agli utenti
Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la valutazione clinica del medico.

Fonti Bibliografiche

Cardiovascular magnetic resonance: What clinicians should know about safety and contraindicationsBarison A, Baritussio A, Cipriani A, De Lazzari M, Aquaro GD, Guaricci AI, Pica S, Pontone G, Todiere G, Indolfi C, Dellegrottaglie S; Working Group on Cardiac Magnetic Resonance of the Italian Society of Cardiology. Cardiovascular magnetic resonance: What clinicians should know about safety and contraindications. Int J Cardiol. 2021 May 15;331:322-328. doi: 10.1016/j.ijcard.2021.02.003. Epub 2021 Feb 9. PMID: 33571560.

Come si svolge la risonanza magnetica al cuore: guida completa

In questa pagina sono raccolte tutte le informazioni su come si svolge la risonanza magnetica al cuore, dalle diverse fasi dell’esame alla gestione del mezzo di contrasto.

L’obiettivo è offrire al paziente una guida chiara e completa prima di sottoporsi all’esame.